30/09/10

Studio sul rituale di accoppiamento tra esemplari di essere umano.


L'esemplare femmina necessita di soddisfare i propri bisogni sessuali. Diversamente dall'esemplare maschio, la femmina tende, in generale, a nascondere, o peggio, reprimere tali bisogni. Per legittimare l' appagamento dei sopracitati istinti, la femmina inizia la ricerca di un un maschio, detto "il ragazzo giusto", disposto ad un più o meno lungo rapporto, detto "fidanzamento". Solitamente il maschio assuefatto dalle fattezze della femmina cede ai richiami, instaurando così il ricercato rapporto. Per non rientrare nel luogo comune di "troia", solitamente vi è un periodo di attesa che può variare da uno a tre o quattro mesi, entro i quali la femmina nega i rapporti sessuali col maschio, provandone anche l'affidabilità nel tempo, per evitare di essere solamente utilizzata per lo scopo erotico e successivamente messa da parte. Questa fase viene solitamente giustificata dalla femmina col proferire della frase: "non mi sento pronta" . Terminato il periodo d'attesa, la giovane donna è pronta per l'atto. In questa questa configurazione di rapporto, in genere entrambe le parti sono totalmente inesperte, i cosiddetti "vergini". Ciò può essere dedotto dal fatto che il maschio è disposto ad aspettare un certo periodo di tempo prima di accoppiarsi, se ne ricava quindi che non abbia mai avuto rapporti in passato.

L'accoppiamento è avvenuto. La coppia raggiunge un nuovo livello, un nuovo "sentimento". Ha inizio la fase del' alienazione, ove ambo le parti tagliano i rapporti con altri esemplari, segregando la propria vita sociale al solo partner. La principale forma di socializzazione diviene quindi l'accoppiamento con il partner, diventando un momento di esplorazione, sperimentazione, soddisfazione ed appagamento. Questa fase è accompagnata da incomprensibili atteggiamenti di gelosia, che porteranno entrambi gli esemplari ad azioni di difficile comprensione razionale.

La vita di coppia potrà continuare per molto tempo, superando largamente anche i 2 anni. Fino al punto che uno dei due esemplari comincia ad essere insicuro della solidità del rapporto. Questa insicurezza viene identificata come necessità di "nuovo cazzo/nuova fica". Lunghe sofferenze accompagnano questa fase, piena di riflessioni, presunte crescite interiori seguite da odio verso il vecchio partner. A questo punto le strade si dividono. L'esemplare femmina, convinto di essere maturato sotto il piano psicosociale, e di "meritare di meglio" andrà alla ricerca di un maschio più adulto, che suppone più maturo del precedente, quindi all'altezza dell'esemplare femmina che si crede evoluto. Purtroppo questo auto-convincimento della femmina la porterà a cadere nella trappola tesagli dal maschio più adulto, che le confermerà di ritenere reale la maturazione psicologica della femmina, che in realtà vede solo come un'oggetto di piacere, e non come un' esemplare intellettualmente evoluto, ma tutto l'opposto. In questo caso, inoltre, la femmina ritiene trascurabile il periodo di attesa per i rapporti sessuali, ritenendosi già adulta e completamente cosciente delle proprie azioni. Notare la contraddizione tra il primo rapporto ed il secondo: secondo la logica degli femminile, non si viene classificate come "troia" se ci si concede dopo pochi istanti al nuovo partner avendo già avuto in passato rapporti sessuali.

La strada dell'esemplare maschio sarà ben differente. Spossato dalla monotonia della vita passata sempre con la solita femmina, andrà alla ricerca di accoppiamenti occasionali, allontanando ogni possibilità di una nuova prigionia con un'eventuale esemplare femmina.

Fine del primo studio sul rituale di accoppiamento dell'essere umano.

27/07/10

Beware


Beware the water, attenzione all'acqua. Quella non ti fa dimenticare, non ti fa uscire da questo corridoio infinito.
Ti piace il sapore dell'acqua? Il sapore della realtà che ti si schianta addosso. Non si fugge con l'acqua, bisogna bere per scappare, per lasciare i problemi da parte, per poter non pensare ad altro se non al "niente" che si crea nella mente, quando sei ubriaco. Sembra l'unico modo per fuggire dalla sofferenza. Proprio per questo, preferisco l'acqua, non voglio fuggire, preferisco soffrire e che la sofferenza mi entri in ogni singola fibra del corpo. Non voglio scappare, scappando prima o poi ritorni alla realtà, e farà ancora piu male. Meglio affrontarla.

La copertina dell'album ed il titolo esprimono tutto. Il sabato sera, lo sballo, l'alcol. Si scappa, per una notte. Forse non sappiamo neanche da cosa in realtà. Ma è questo che ci hanno detto di fare, in fondo. E' triste, e neanche ce ne rendiamo conto.



You should know (by now) really
That this could end, really
You should know I'd never make it work
Wake up
Let's pretend, really
Really
Babe

Do you like the way the water tastes
Like god's fire
For you but you could never say
Then come forth cuz its coming round
Round the water

Beware the water

You should know
Babe
At least pretend you did know why
Its not like you watch so go on take a drink
Really
Babe

Do you like the way the water tastes
Like god's fire
You knew but it was never safe
Take one more cuz its coming round
Round the water

Beware the water
Beware the water

Teeth are dry
From wind blows
If you come drinkin
There you go

Beware the water
Beware the water

Beware the water

Do you like the way the water tastes
Do you like the way the water tastes?




23/07/10

Change. Ti ho visto Cambiare.

La Fiducia

Che cosa strana...Come un'imponente edificio con delle fondamenta di carta. Si basa tutto sulla cecità, sull'ignorare la realtà. Non sapremo mai se la fiducia è meritata o no. Perchè la verità non esiste. Non esiste quindi una condizione per potersi fidare. E' un segreto, un po come l'amore. Perchè fidarsi? Non si può sapere realmente. Mai lo sapremo.

17/07/10

Un sentimento

è come una vita. Nasce, cresce e muore.
Nasce per caso, quando meno ci se lo aspetta,
cresce col tempo, con gli alti e i bassi...
e muore...almeno così dicono.
Certe volte sarebbe bello poter uccidere un sentimento, un omicidio. Ma se si potesse, credo che dovrebbe essere illegale.
Non si deve uccidere un sentimento. Deve vivere, e fare male.

15/07/10

Sono un debole

perchè ho perso la mia forza.
L'ho persa fisicamente. Non era una cosa,
ma una persona

Ora. Notte.

La mia vita ha ormai le tue impronte. Indelebili.
E' permeata di te.

Più conosco l'essere umano, più mi rendo conto che tu non lo sei..Troppo perfetta nel mio universo personale.

12/07/10

Questa notte ho deciso di aprire un blog.

10 minuti fa. Magari i pensieri che mi ronzano in testa trovano una collocazione.
Ormai anche le pecore hanno un blog, quindi penso, perchè una persona dovrebbe buttare via il proprio tempo prezioso per leggere il mio blog? Proprio il mio?
A questo punto posso dire che parlerò da solo. Quindi sono pazzo. Si finisce col parlare da soli quando i pensieri sono talmente numerosi che devono per forza uscire, per non provocare l'improvvisa esplosione del cranio.
Guidavo di notte, giravo per le strade come uno di quegli stronzi della vigilanza con la Panda. Sono passato da quella via. La via del ricordo. Ultimamente mi ero promesso di non passarci più, ma ormai arrivato alla rotonda svolto a destra, e alla fine eccomi li. Automatico. Ogni ora della notte e buona per passarci. Cerco qualcosa che so dov'è, ma continuo a cercarla. Non vuole essere trovata. Fingo di non cercarti più, ma ti cerco sempre. Ogni notte, è sempre cosi. Questo era il segreto tra me ed i miei pensieri. Ora è tutto sputtanato qui. Domani mi pentirò di aver scritto. Ritterrò l'avere un blog una cosa stupida, vorrò cancellare tutto. Chissà se lo farò. Se non domani, forse un giorno. Altrimenti vuol dire che la mia pazzia è definitiva.
Credo che con tutto quello che vado a pensare potrei scriverci un libro. Ma ci ho aperto un blog.

Cerco di capire se è più asfissiante questo caldo, o la consapevolezza di non poter stare bene.

Il mondo è mio nemico, se so che non posso proteggerti.