12/07/10

Questa notte ho deciso di aprire un blog.

10 minuti fa. Magari i pensieri che mi ronzano in testa trovano una collocazione.
Ormai anche le pecore hanno un blog, quindi penso, perchè una persona dovrebbe buttare via il proprio tempo prezioso per leggere il mio blog? Proprio il mio?
A questo punto posso dire che parlerò da solo. Quindi sono pazzo. Si finisce col parlare da soli quando i pensieri sono talmente numerosi che devono per forza uscire, per non provocare l'improvvisa esplosione del cranio.
Guidavo di notte, giravo per le strade come uno di quegli stronzi della vigilanza con la Panda. Sono passato da quella via. La via del ricordo. Ultimamente mi ero promesso di non passarci più, ma ormai arrivato alla rotonda svolto a destra, e alla fine eccomi li. Automatico. Ogni ora della notte e buona per passarci. Cerco qualcosa che so dov'è, ma continuo a cercarla. Non vuole essere trovata. Fingo di non cercarti più, ma ti cerco sempre. Ogni notte, è sempre cosi. Questo era il segreto tra me ed i miei pensieri. Ora è tutto sputtanato qui. Domani mi pentirò di aver scritto. Ritterrò l'avere un blog una cosa stupida, vorrò cancellare tutto. Chissà se lo farò. Se non domani, forse un giorno. Altrimenti vuol dire che la mia pazzia è definitiva.
Credo che con tutto quello che vado a pensare potrei scriverci un libro. Ma ci ho aperto un blog.

Cerco di capire se è più asfissiante questo caldo, o la consapevolezza di non poter stare bene.

Il mondo è mio nemico, se so che non posso proteggerti.

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