
L'esemplare femmina necessita di soddisfare i propri bisogni sessuali. Diversamente dall'esemplare maschio, la femmina tende, in generale, a nascondere, o peggio, reprimere tali bisogni. Per legittimare l' appagamento dei sopracitati istinti, la femmina inizia la ricerca di un un maschio, detto "il ragazzo giusto", disposto ad un più o meno lungo rapporto, detto "fidanzamento". Solitamente il maschio assuefatto dalle fattezze della femmina cede ai richiami, instaurando così il ricercato rapporto. Per non rientrare nel luogo comune di "troia", solitamente vi è un periodo di attesa che può variare da uno a tre o quattro mesi, entro i quali la femmina nega i rapporti sessuali col maschio, provandone anche l'affidabilità nel tempo, per evitare di essere solamente utilizzata per lo scopo erotico e successivamente messa da parte. Questa fase viene solitamente giustificata dalla femmina col proferire della frase: "non mi sento pronta" . Terminato il periodo d'attesa, la giovane donna è pronta per l'atto. In questa questa configurazione di rapporto, in genere entrambe le parti sono totalmente inesperte, i cosiddetti "vergini". Ciò può essere dedotto dal fatto che il maschio è disposto ad aspettare un certo periodo di tempo prima di accoppiarsi, se ne ricava quindi che non abbia mai avuto rapporti in passato.
L'accoppiamento è avvenuto. La coppia raggiunge un nuovo livello, un nuovo "sentimento". Ha inizio la fase del' alienazione, ove ambo le parti tagliano i rapporti con altri esemplari, segregando la propria vita sociale al solo partner. La principale forma di socializzazione diviene quindi l'accoppiamento con il partner, diventando un momento di esplorazione, sperimentazione, soddisfazione ed appagamento. Questa fase è accompagnata da incomprensibili atteggiamenti di gelosia, che porteranno entrambi gli esemplari ad azioni di difficile comprensione razionale.
La vita di coppia potrà continuare per molto tempo, superando largamente anche i 2 anni. Fino al punto che uno dei due esemplari comincia ad essere insicuro della solidità del rapporto. Questa insicurezza viene identificata come necessità di "nuovo cazzo/nuova fica". Lunghe sofferenze accompagnano questa fase, piena di riflessioni, presunte crescite interiori seguite da odio verso il vecchio partner. A questo punto le strade si dividono. L'esemplare femmina, convinto di essere maturato sotto il piano psicosociale, e di "meritare di meglio" andrà alla ricerca di un maschio più adulto, che suppone più maturo del precedente, quindi all'altezza dell'esemplare femmina che si crede evoluto. Purtroppo questo auto-convincimento della femmina la porterà a cadere nella trappola tesagli dal maschio più adulto, che le confermerà di ritenere reale la maturazione psicologica della femmina, che in realtà vede solo come un'oggetto di piacere, e non come un' esemplare intellettualmente evoluto, ma tutto l'opposto. In questo caso, inoltre, la femmina ritiene trascurabile il periodo di attesa per i rapporti sessuali, ritenendosi già adulta e completamente cosciente delle proprie azioni. Notare la contraddizione tra il primo rapporto ed il secondo: secondo la logica degli femminile, non si viene classificate come "troia" se ci si concede dopo pochi istanti al nuovo partner avendo già avuto in passato rapporti sessuali.
La strada dell'esemplare maschio sarà ben differente. Spossato dalla monotonia della vita passata sempre con la solita femmina, andrà alla ricerca di accoppiamenti occasionali, allontanando ogni possibilità di una nuova prigionia con un'eventuale esemplare femmina.
Fine del primo studio sul rituale di accoppiamento dell'essere umano.
Nessun commento:
Posta un commento